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let's go II
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© Copyright Giu.ngo-LAB

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title.dittico  let's go get up to the next floor- level III*/ date. 2023 / city. Taranto- size 150X210 cm

artisti: Giu.ngo-LAB

Installazione: disegno vettoriale su metacrilato a taglio laser

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Let's go get up to the next floor -livel III°- Quel liquido era appiccicoso, maleodorante e di un colore scuro, ma non nero, qualcosa che dava sul testa di moro e terra bruciata. Era venuto giù all’improvviso, un po’ come il sangue nei corridoi dell’Overlook Hotel di kubrickiana memoria, travolgendo tutto.

 In un quadro da girone dantesco, gorgogliano le anime, inesorabilmente trascinate verso il basso. Qualcuno grida, qualcuno ride nervosamente seduto in barca, qualcuno piange, altri si agitano, ma l’unico effetto sortito è quello di creare le onde e sprofondare sempre più in basso. 

Gutta cavat Lapidem, e noi tentiamo di resistere a galla, agevolati probabilmente dalla nostra natura acquatica, ci siamo messi in testa di produrre ascensori.

 Ascensori emozionali smart, da collocare ovunque, mezzi di locomozione dell’anima che ci ricordano di andare su.

L’opera è un artificio evidente, teso a sottrarre importanza al mezzo, per darne al moto ascensionale.

Raccogli quello che per te è veramente importante e sali, noi abbiamo preso dell’acqua, della terra e il nostro futuro, proviamo ad andare su per cercare un po’ d’aria e ri-abitare il mondo.

L'opera è composta da un dittico a grandezza naturale di metacrilato a taglio laser che simulano vetri di ascensori appesi a parete, immagini smart come portali, manifesti, finestre e pertugi da appendere su ogni muro per cercare di salire in una dimensione futura fatta di pensiero critico pulito ed essenziale.  Disegni digitali su plastica lucidata a specchio dissolvono la vitrea immagine dei silenzi dietro le promesse di un viaggio. L' Ai corregge le nostre linee ma non può correggere le nostre idee, L' AI non può modificare la nostra acqua o la nostra terra, può solo pulire i nostri contorni.

Un'idea da riarruolare ogni volta che non si è convinti di salire, una proiezione immaginaria che non esiste e che vive solo nelle nostre teste, in silenzio ritorna una frase...vorrei scegliere di ricominciare con voi, come Noè.

Il terzo ascensore è al primo piano, forse tutto sta per iniziare.

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© Copyright Giu.ngo-LAB
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